gaiaLa danza orientale, come tutte le danze tradizionali, affonda le sue radici nei rituali pre-islamici, come il rito della Mesopotamia legato alla figura della Grande Madre, durante il quale venivano pronunciate preghiere ed invocata la fertilità tanto della terra quanto delle donne. Queste danze rituali erano rivolte a divinità e forze naturali per ottenerne i favori.
Attraverso i secoli la Danza Egizia si evolve, allontanandosi dal rito propiziatorio originario, legato alle varie divinità quali Isis, Ishtar (dea simbolo di prosperità e fertilità), Venere, e diventando dapprima momento di intimità tra donne, poi come divertimento per sé e per gli altri. Le antiche danze rituali vennero arricchite e si iniziò ad ingaggiare musicisti e danzatori in occasione di feste e cerimonie. Nei paesi arabi, ancora oggi, è di consuetudine chiedere la partecipazione delle danzatrici del ventre in occasione dei matrimoni perché è con l’affermarsi del patriarcato che la danza entra a far parte di un contesto laico. Col tempo assume dunque diversi altri significati ma resta una danza sinuosa, sofisticata e carica di gioia
 
 
Obiettivi
Regala un corpo tonico, migliora la postura, aumenta la tonicità muscolare, la flessibilità articolare, la coordinazione motoria, l’ equilibrio. Non ha praticamente nessuna controindicazione ed essendo considerata una ginnastica dolce è adatta alle donne di tutte le età anche senza esperienza di danza.Innumerevoli anche i benefici psicologici e di auto-consapevolezza
Si basa su di una perfetta consapevolezza del legame tra mente e corpo e genera in chi la pratica condizioni psicologiche che influiscono positivamente sull’organismo, tanto da poter essere utilizzata come una vera e propria terapia per alcuni disturbi fisici.
Inoltre questa danza ci permette di ascoltare e comprendere meglio musica e ritmo migliorando la sensibilità artistica e la capacità creativa.
Danzando si esplorano le possibilità motorie delle diverse parti del corpo e le differenti qualità energetiche ed espressive del movimento, imparando a padroneggiare movimenti secchi e precisi o fluidi e ondulatori, sciogliendo le tensioni accumulate con lo stress quotidiano. Si impara così ad ascoltare e ricercare una respirazione più profonda e diffusa rispetto a quella superficiale e affannosa a cui spesso ci si abitua.
Danzare per ascoltare il proprio corpo e le emozioni che solo il corpo conosce, per imparare la Leggerezza e il radicamento alla terra, per dare forma alla bellezza e all’unicità che è in ogni essere.